«Libero Pensatore» (sempre)

La sez. I L’Aquila del TAR Abruzzo con la sentenza 4 marzo 2026 n. 122, entra nel merito di un diniego ad una richiesta di acquisire il nominativo del denunciante di un esposto che ha portato ad un accertamento ispettivo, non ritenendo essenziale, ai fini difensivi, individuare l’autore della segnalazione, avendo l’interessato già acquisito tutti gli elementi utili, ritenendo (invero) l’istanza equiparabile ad un “controllo generalizzato” sull’operato della PA, in violazione ad una espressa norma codificata dal comma 3, dell’art. 24, Esclusione dal diritto di accesso, della legge n. 241/1990.

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Limiti all’accesso emulativo del sottoscrittore dell’esposto

Limiti all’accesso emulativo del sottoscrittore dell’esposto

La sez. I L’Aquila del TAR Abruzzo con la sentenza 4 marzo 2026 n. 122, entra nel merito di un diniego ad una richiesta di acquisire il nominativo del denunciante di un esposto che ha portato ad un accertamento ispettivo, non ritenendo essenziale, ai fini difensivi, individuare l’autore della segnalazione, avendo l’interessato già acquisito tutti gli elementi utili, ritenendo (invero) l’istanza equiparabile ad un “controllo generalizzato” sull’operato della PA, in violazione ad una espressa norma codificata dal comma 3, dell’art. 24, Esclusione dal diritto di accesso, della legge n. 241/1990.

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La sez. III del TAR Toscana, con la sentenza 10 giugno 2025, n. 1027, dichiara inammissibile un ricorso avverso un parere preventivo negativo in materia edilizia (un’attestazione di scienza priva, altresì di valore “endoprocedimentale”, capace di arrestare il procedimento, del tutto inesistente), mancando l’effetto lesivo, ossia la natura provvedimentale, capace di incidere la sfera giuridica del soggetto destinatario.

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Non impugnabile il parere preventivo in ambito edilizio

Non impugnabile il parere preventivo in ambito edilizio

La sez. III del TAR Toscana, con la sentenza 10 giugno 2025, n. 1027, dichiara inammissibile un ricorso avverso un parere preventivo negativo in materia edilizia (un’attestazione di scienza priva, altresì di valore “endoprocedimentale”, capace di arrestare il procedimento, del tutto inesistente), mancando l’effetto lesivo, ossia la natura provvedimentale, capace di incidere la sfera giuridica del soggetto destinatario.

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