«Libero Pensatore» (sempre)

La sez. IV Milano del TAR Lombardia, con la sentenza 1° dicembre 2025, n. 3883 (estensore Bini), statuisce la piena illegittimità del potere di ordinanza sindacale, ex artt. 50 e 54 del d.l.gs. n. 267/2000 (TUEL), per risolvere questioni affrontabili con gli strumenti di ordinaria amministrazione, non potendo utilizzare provvedimenti extra ordinem, senza istruttoria e adeguata motivazione, nel fronteggiare situazioni di incuria e atti di vandalismo, vietando l’accesso ai beni pubblici: un parco comunale dato in gestione a terzi.

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Illegittimo il potere di ordinanza senza l’urgenza

Illegittimo il potere di ordinanza senza l’urgenza

La sez. IV Milano del TAR Lombardia, con la sentenza 1° dicembre 2025, n. 3883 (estensore Bini), statuisce la piena illegittimità del potere di ordinanza sindacale, ex artt. 50 e 54 del d.l.gs. n. 267/2000 (TUEL), per risolvere questioni affrontabili con gli strumenti di ordinaria amministrazione, non potendo utilizzare provvedimenti extra ordinem, senza istruttoria e adeguata motivazione, nel fronteggiare situazioni di incuria e atti di vandalismo, vietando l’accesso ai beni pubblici: un parco comunale dato in gestione a terzi.

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La sez. I Milano del TAR Lombardia, con la sentenza 6 ottobre 2025 n. 3132 chiarisce che la competenza nella valutazione preliminare di convenienza e fattibilità della proposta di finanza di progetto, ovvero la verifica dell’interesse pubblico, appartiene all’organo esecutivo del Comune: la giunta comunale, titolare di potere in via residuale (e a chiusura del sistema) quando nessun altro organo o ufficio è titolare della funzione attribuita dalla legge (ex art. 97 Cost., c.d. riserva di competenza, principio di legalità se non c’è legge non c’è potere, eroso dalla delegificazione, c.d. soft law).

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La competenza e azioni nell’approvazione del project financing

La competenza e azioni nell’approvazione del project financing

La sez. I Milano del TAR Lombardia, con la sentenza 6 ottobre 2025 n. 3132 chiarisce che la competenza nella valutazione preliminare di convenienza e fattibilità della proposta di finanza di progetto, ovvero la verifica dell’interesse pubblico, appartiene all’organo esecutivo del Comune: la giunta comunale, titolare di potere in via residuale (e a chiusura del sistema) quando nessun altro organo o ufficio è titolare della funzione attribuita dalla legge (ex art. 97 Cost., c.d. riserva di competenza, principio di legalità se non c’è legge non c’è potere, eroso dalla delegificazione, c.d. soft law).

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La sez. IX Napoli del TAR Campania, con la sentenza 25 agosto 2025, n. 5963 (Est. Palma), ammette la risarcibilità del danno da ritardo nella conclusione della procedura concorsuale, impedendo al vincitore di prendere immediato servizio.

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Risarcimento del danno dovuto alla sospensione della procedura concorsuale

Risarcimento del danno dovuto alla sospensione della procedura concorsuale

La sez. IX Napoli del TAR Campania, con la sentenza 25 agosto 2025, n. 5963 (Est. Palma), ammette la risarcibilità del danno da ritardo nella conclusione della procedura concorsuale, impedendo al vincitore di prendere immediato servizio.

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La sez. I Catania del TAR Sicilia, con la sentenza 28 luglio 2025 n. 2451, annulla un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente priva dei presupposti di legge: ossia, un pericolo irreparabile ed imminente per la pubblica incolumità, non altrimenti risolvibili con i mezzi ordinari apprestati dall’ordinamento: l’assenza di un accertamento tecnico che profili il rischio non rinviabile dimostra la carenza di un elemento indispensabile, ben potendo utilizzare altri mezzi apprestati dall’ordinamento per fronteggiare la situazione a livello di mera potenzialità di minaccia di lesioni alle persone.

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Annullata l’ordinanza sindacale in assenza di presupposti istruttori e motivazionali

Annullata l’ordinanza sindacale in assenza di presupposti istruttori e motivazionali

La sez. I Catania del TAR Sicilia, con la sentenza 28 luglio 2025 n. 2451, annulla un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente priva dei presupposti di legge: ossia, un pericolo irreparabile ed imminente per la pubblica incolumità, non altrimenti risolvibili con i mezzi ordinari apprestati dall’ordinamento: l’assenza di un accertamento tecnico che profili il rischio non rinviabile dimostra la carenza di un elemento indispensabile, ben potendo utilizzare altri mezzi apprestati dall’ordinamento per fronteggiare la situazione a livello di mera potenzialità di minaccia di lesioni alle persone.

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La sez. IV del TAR Toscana, con la sentenza 7 maggio 2025, n. 823 (Est. Ricchiuto), espone in modo puntuale i limiti del potere di ordinanza del Sindaco, potere esercitabile in presenza di presupposti accertabili nel concreto, privando di validità il potere derogatorio[1] e della sua efficacia, terminata la situazione di pericolo imminente.

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Limiti cogenti del potere di ordinanza sindacale

Limiti cogenti del potere di ordinanza sindacale

La sez. IV del TAR Toscana, con la sentenza 7 maggio 2025, n. 823 (Est. Ricchiuto), espone in modo puntuale i limiti del potere di ordinanza del Sindaco, potere esercitabile in presenza di presupposti accertabili nel concreto, privando di validità il potere derogatorio[1] e della sua efficacia, terminata la situazione di pericolo imminente.

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In generale, la responsabilità viene collegata ad un comportamento non conforme alle regole che conduce alla determinazione di un danno; nella responsabilità erariale la riprovevolezza aiuta a determinare la gravità della responsabilità e le eventuali sanzioni applicabili, dove la colpa (elemento soggettivo, il c.d. atteggiarsi, nonché al rapporto tra tale atteggiamento e l’evento dannoso, il c.d. nesso causale) è da ritenersi grave (fonte dell’addebito)[1] quando la violazione dell’obbligo di diligenza risulti particolarmente marcata, con un discostamento molto evidente del comportamento dell’agente dalle regole di diligenza, prudenza e perizia che il caso concreto richiede siano osservate[2].

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Responsabilità erariale dall’omesso pagamento dei premi

Responsabilità erariale dall’omesso pagamento dei premi

In generale, la responsabilità viene collegata ad un comportamento non conforme alle regole che conduce alla determinazione di un danno; nella responsabilità erariale la riprovevolezza aiuta a determinare la gravità della responsabilità e le eventuali sanzioni applicabili, dove la colpa (elemento soggettivo, il c.d. atteggiarsi, nonché al rapporto tra tale atteggiamento e l’evento dannoso, il c.d. nesso causale) è da ritenersi grave (fonte dell’addebito)[1] quando la violazione dell’obbligo di diligenza risulti particolarmente marcata, con un discostamento molto evidente del comportamento dell’agente dalle regole di diligenza, prudenza e perizia che il caso concreto richiede siano osservate[2].

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