«Libero Pensatore» (sempre)

Con la sentenza n. 607 del 27 dicembre 2025, della sez. I del TAR Friuli Venezia Giulia, si evidenziano aspetti rilevanti (dirimenti) della procedura concorsuale per accedere al “posto” pubblico, dove l’esito viene cristallizzato al momento dell’approvazione della graduatoria con la pubblicazione: il dies a quo della decorrenza del termine processuale per impugnare gli atti, salvo il caso di una incolpevole mancata conoscenza (aspetto raro).

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Termini per impugnare gli esiti di un concorso pubblico

Termini per impugnare gli esiti di un concorso pubblico

Con la sentenza n. 607 del 27 dicembre 2025, della sez. I del TAR Friuli Venezia Giulia, si evidenziano aspetti rilevanti (dirimenti) della procedura concorsuale per accedere al “posto” pubblico, dove l’esito viene cristallizzato al momento dell’approvazione della graduatoria con la pubblicazione: il dies a quo della decorrenza del termine processuale per impugnare gli atti, salvo il caso di una incolpevole mancata conoscenza (aspetto raro).

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  1. Il dictum

Con la deliberazione delle sez. Autonomie della Corte dei conti, del 17 ottobre 2025, n. 19 (relatore Cons. GLINIANSKI), dal titolo Ambito applicativo dell’obbligo di copertura assicurativa dei progettisti e verificatori ai sensi del d.lgs. n. 36/2023, nell’esercizio del suo potere nomofilattico su una questione sottoposta dalla sez. contr. Toscana, interviene per definire la piena legittimità della copertura assicurativa dei danni (i rischi) derivanti dall’esercizio dell’attività “professionale” del progettista e del verificatore (interni alla PA), in deroga al generale divieto di assicurazione della responsabilità amministrativo-contabile, alla luce della nuova disciplina del Codice dei contratti pubblici, improntato, tra i molti, al principio della fiducia (fides, lealtà comportamentale e rispetto dei patti).

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L’assicurazione per colpa grave dei progettisti e verificatori interni alla P.A.

L’assicurazione per colpa grave dei progettisti e verificatori interni alla P.A.
  1. Il dictum

Con la deliberazione delle sez. Autonomie della Corte dei conti, del 17 ottobre 2025, n. 19 (relatore Cons. GLINIANSKI), dal titolo Ambito applicativo dell’obbligo di copertura assicurativa dei progettisti e verificatori ai sensi del d.lgs. n. 36/2023, nell’esercizio del suo potere nomofilattico su una questione sottoposta dalla sez. contr. Toscana, interviene per definire la piena legittimità della copertura assicurativa dei danni (i rischi) derivanti dall’esercizio dell’attività “professionale” del progettista e del verificatore (interni alla PA), in deroga al generale divieto di assicurazione della responsabilità amministrativo-contabile, alla luce della nuova disciplina del Codice dei contratti pubblici, improntato, tra i molti, al principio della fiducia (fides, lealtà comportamentale e rispetto dei patti).

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La sez. giurisdizionale Campania, della Corte dei conti, con la sentenza del 20 ottobre 2025, n. 325, accoglie parzialmente la richiesta della procura erariale di condanna del responsabile finanziario di un Comune per l’omessa comunicazione al Ministero dell’Economia, ai fini della relativa pubblicazione, della deliberazione consiliare relativa alla rideterminazione in aumento delle tariffe TARI (tassa rifiuti).

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Responsabilità erariale per omessa pubblicazione tariffe (invio al MEF)

Responsabilità erariale per omessa pubblicazione tariffe (invio al MEF)

La sez. giurisdizionale Campania, della Corte dei conti, con la sentenza del 20 ottobre 2025, n. 325, accoglie parzialmente la richiesta della procura erariale di condanna del responsabile finanziario di un Comune per l’omessa comunicazione al Ministero dell’Economia, ai fini della relativa pubblicazione, della deliberazione consiliare relativa alla rideterminazione in aumento delle tariffe TARI (tassa rifiuti).

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La sez. giurisdizionale Campania, della Corte dei conti, con sentenza n. 317 del 13 ottobre 2025, non reputa la presenza della responsabilità erariale di un Sindaco (manca la prova del dolo), nel conferimento reiterato (per tutta la durata del mandato) dell’incarico di posizione organizzativa ad un dipendente dell’ufficio tecnico di categoria C, pur in presenza in organico ed in servizio di altro dipendente (sempre dell’ufficio tecnico, ma di altra area) di categoria D.

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Nomina illegittima e nessuna responsabilità erariale

Nomina illegittima e nessuna responsabilità erariale

La sez. giurisdizionale Campania, della Corte dei conti, con sentenza n. 317 del 13 ottobre 2025, non reputa la presenza della responsabilità erariale di un Sindaco (manca la prova del dolo), nel conferimento reiterato (per tutta la durata del mandato) dell’incarico di posizione organizzativa ad un dipendente dell’ufficio tecnico di categoria C, pur in presenza in organico ed in servizio di altro dipendente (sempre dell’ufficio tecnico, ma di altra area) di categoria D.

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La sez. II del TAR Piemonte, con la sentenza 21 agosto 2025, n. 1291, delinea una sorta di responsabilità oggettiva a carico di colui che subentra nella proprietà (anche in caso di vendita forzata) di un bene immobile su cui grava un provvedimento sanzionatorio di demolizione, indipendentemente dalla conoscenza o meno dell’abuso edilizio, ovvero di essere l’autore dell’illecito permanente, stante la natura reale dell’obbligo ripristinatorio (le eventuali azioni di regresso trovano ristoro in sede civile).

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Ordine di demolizione e ordinanza sindacale: effetti sull’acquirente subentrante

Ordine di demolizione e ordinanza sindacale: effetti sull’acquirente subentrante

La sez. II del TAR Piemonte, con la sentenza 21 agosto 2025, n. 1291, delinea una sorta di responsabilità oggettiva a carico di colui che subentra nella proprietà (anche in caso di vendita forzata) di un bene immobile su cui grava un provvedimento sanzionatorio di demolizione, indipendentemente dalla conoscenza o meno dell’abuso edilizio, ovvero di essere l’autore dell’illecito permanente, stante la natura reale dell’obbligo ripristinatorio (le eventuali azioni di regresso trovano ristoro in sede civile).

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La sez. giurisdizionale Sardegna della Corte dei conti, con la sentenza del 18 agosto 2025, n. 130, condanna al risarcimento del danno un Sindaco per il reiterato ritardo al rilascio di una autorizzazione per l’avvio di un’attività alberghiera.

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Danno erariale da ritardo e negligenza

Danno erariale da ritardo e negligenza

La sez. giurisdizionale Sardegna della Corte dei conti, con la sentenza del 18 agosto 2025, n. 130, condanna al risarcimento del danno un Sindaco per il reiterato ritardo al rilascio di una autorizzazione per l’avvio di un’attività alberghiera.

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