La sez. V Roma del TAR Lazio, con la sentenza 28 maggio 2026, n. 9870, delimita i confini degli affidamenti legali, nella forma delle prestazioni d’opera intellettuale, di cui all’art. 2230 c.c., che seppure non esigono una gara l’individuazione deve avvenire nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza, mediante interpello su elenchi da cui attingere, nel rispetto dei criteri di rotazione, non potendo il soggetto, esso sia, PA, impresa privata, società pubblica o soggetto di rilievo pubblicistico, imporre un “prezzo” (compenso) in maniera fissa, a prescindere dai valori della controversia in violazione alle regole dell’equo compenso[1].
Continua a leggereAffidamento incarichi legali ed equo compenso
La sez. V Roma del TAR Lazio, con la sentenza 28 maggio 2026, n. 9870, delimita i confini degli affidamenti legali, nella forma delle prestazioni d’opera intellettuale, di cui all’art. 2230 c.c., che seppure non esigono una gara l’individuazione deve avvenire nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza, mediante interpello su elenchi da cui attingere, nel rispetto dei criteri di rotazione, non potendo il soggetto, esso sia, PA, impresa privata, società pubblica o soggetto di rilievo pubblicistico, imporre un “prezzo” (compenso) in maniera fissa, a prescindere dai valori della controversia in violazione alle regole dell’equo compenso[1].
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