Il potere di ordinanza del Sindaco, ai sensi dell’art. 50 e 54 del TUEL (d.lgs. n. 267/2000), costituisce uno strumento potente affidato alle cure del primo cittadino (sempre fondato su una istruttoria motivazionale) per risolvere – in via temporanea (da cui l’atipicità e indeterminatezza contenutistica) [1] – accadimenti che esigono una pronta e immediata soluzione (contingibilità e straordinarietà della situazione da fronteggiare), foriero di pregiudizio grave ed attuale per la collettività (o per una determinata collettività), in assenza di altri strumenti apprestati dall’ordinamento (c.d. residualità, inesigibilità di rimedi tipici e nominati) [2].
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